Airone che pesca

L’Airone Rosso e l’Airone Cenerino a Comacchio

Come i Fenicotteri Rosa, anche altri volatili sono molto famosi e presenti nelle Valli di Comacchio. Tra le varie specie che attirano birdwatchers da tutto il mondo quella degli Aironi è sicuramente una delle più affascinanti ed appariscenti tra quelle che è possibile trovare in queste terre.

L’Airone appartiene alla famiglia delle Ardeide, uccelli il cui habitat si colloca nelle zone umide, ovvero nei pressi delle sponde di laghi e di fiumi, dove l’acqua non è ancora molto profonda. Si possono trovare principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali, ma sono comunque presenti in tutti i continenti. Nella laguna comacchiese ricca di pesci, trovano quindi un luogo ideale, tanto che la loro presenza qui è regolare e anche nidificante.

Le specie presenti nelle Valli di Comacchio sono infatti quella dell’Airone Bianco maggiore, l’Airone Cenerino e l’Airone Rosso, entrambe specie protette.

western reef heron

Caratteristiche dell’Airone

Si tratta di volatili strettamente carnivori e il tipo di preda dipende solo dall’ambiente in cui vivono o cacciano. Le risaie sono ad esempio un luogo frequentato da tutte le specie, mentre nelle paludi, nei laghi e nei canneti è più presente l’Airone Rosso (ma non solo). I fiumi sono in genere territorio prediletto dell’Airone Cenerino, mentre i canali (ma pure i fiumi e i piccoli laghi) sono la meta preferita della Nitticora.

La loro dieta può quindi variare da una specie all’altra, ma le prede più comuni sono gli anfibi, i crostacei, gli insetti (quelli acquatici grandi, come i coleotteri, e larve di varie specie e soprattutto se si tratta di aironi che vivono in zone poco umide) e poi i pesci, che chiaramente variano in base alla dimensione dell’airone.

Gli Aironi sono uccelli definiti trampolieri per il loro aspetto slanciato, con zampe lunghe e sottili, ma anche un collo lungo che tende ad avere la tipica postura ad S. Il becco, inoltre, è tagliente ed affusolato pure se molto robusto.
La ragione di questa fisicità è legata alle tecniche e alle zone di caccia proprie di questi uccelli, poiché gli aironi utilizzano varie posizioni e movimenti per procurarsi il cibo, in base alla profondità dell’acqua, al tempo atmosferico e naturalmente alla presenza di altri aironi.

Airone in volo

La tecnica più usata è quella in appostamento, che permette al volatile di attaccare di sorpresa le prede con un movimento rapido del becco, oppure è facile che adotti la camminata lenta (sia in acqua che sul terreno) per ispezionare vaste aree in tempi brevi e catturare le sue prede. Infine, come il Fenicottero, l’Airone utilizza il movimento di zampe (una specie di balletto) nell’acqua per stanare e rendere visibili le prede.

Esistono anche altre tecniche usate da questi uccelli per trovare cibo e la lunghezza delle loro zampe, del collo e del becco sono propedeutiche alla caccia, poiché corrispondono a determinate profondità e al tipo di prese che si possono fare.

Gli Aironi possono raggiungere i 120 cm di lunghezza, con un’apertura alare di 180 cm, e il piumaggio – che si lisciano grazie agli artigli e non al becco come fanno molti uccelli – varia da specie a specie.
La coda è l’unica parte corta, ma per fare colpo sulle femmine si affidano a delle piume collocate in varie parti del corpo che possono sollevarsi. Vivono in colonie che sono spesso costituite da diverse specie e nidificano in aree palustri, fra le canne o sugli arbusti.

Una volta avvenuto l’accoppiamento, gli Aironi costruiscono grandi gruppi di nidi, noti con il nome di garzaie, che consentono all’animale di ripararsi dagli attacchi esterni tenendo uniti i singoli individui. Possono deporre da 3 a 7 uova, in base alla specie, e dopo circa 50 giorni i piccoli sono già in grado di volare.

Airone che cammina

Airone Rosso

In Italia, questa specie nidifica regolarmente in Pianura Padana, nelle Valli di Comacchio, nella laguna di Venezia e nelle principali aree produttrici di riso della pianura lombardo-piemontese.

Il suo caratteristico piumaggio è costituito da un elegante ciuffo di piume che scende dal becco fino al collo con una varietà cromatica notevole, dal bruno al rossiccio, mentre al centro è nero-bluastro come sul capo.
Le parti inferiori sono invece prevalentemente nere e poi ci sono importanti penne dorate sul dorso.

Di rosso, in realtà, ha solo la striatura tra il capo e il collo, ma questa sua particolare palette fatta di blu, argento e della tipica sfumatura rossastra lo rende comunque unico. La sua bellezza gli è costata secoli di abbattimenti che, unitamente a problemi di siccità e desertificazione, lo hanno reso un volatile a rischio estinzione e quindi è un animale protetto.

airone rosso

L’Airone Rosso non supera di solito i 90 cm di lunghezza e la sua apertura alare raggiunge il metro e mezzo circa. È leggermente più piccolo dell’Airone Cenerino e il suo piumaggio diventa più attraente nel periodo del corteggiamento.

È maggiormente attivo all’alba e al tramonto e la sua tecnica di caccia prevede soprattutto dei lunghi appostamenti, mentre il suo becco è sottile e appuntito, per infilzare le prede nell’acqua. Può vivere anche più di 20 anni e nidifica tra la fine di Aprile e l’inizio di Maggio.

I nidi, come dicevamo, vengono costruiti nelle zone umide e più precisamente a 50-100 cm circa dall’acqua. In alternativa sono costruiti sugli alberi, ma a circa 20 m da terra, e sono fatti in entrambi i casi con canne o ramoscelli. Le uova deposte sono azzurre e dopo la schiusa sono entrambi i genitori a prendersi cura dei piccoli.

airone rosso

Airone Cenerino

Questa specie è quella che si spinge più a Nord, tanto che in estate è possibile incontrarlo anche lungo le coste norvegesi, ed è uno degli aironi più grandi: parliamo di una statura di 98 cm circa, la cui apertura alare può raggiungere i 170 cm.

Il suo piumaggio è di color grigio cenere nella parte superiore del corpo e bianco in quella inferiore, mentre le zampe e il becco sono gialli. A ciò si aggiunge un ciuffo di piume nere sul collo e uno molto evidente sulla nuca, che parte dalla sommità dell’occhio.

L’Airone Cenerino è attivo sia di giorno che di notte e per nutrirsi si sposta anche di decine di chilometri. Può arrivare fino a 24 anni di vita e le popolazioni che abitano nelle nostre zone nidificano da Gennaio a Marzo.
Alcune colonie sono migratrici, e si spostano prevalentemente di notte, mentre altre sono stanziali. Quella presente in Italia è ad esempio parzialmente sedentaria e nidificante e pur prediligendo le pianure, l’Airone Cenerino può vivere anche a 2000 metri sul livello del mare.

airone cenerino

Quest’uccello ama le zone umide, le cave d’argilla, le aree lagunari, le valli da pesca e comunque zone con una ricca vegetazione che faccia da riparo, costituita magari da boschi di pioppo e salice.
Non essendo migratore a lungo raggio, l’Airone Cenerino inizia la costruzione del nido già dal mese di Febbraio, ma bisogna aspettare Marzo per la deposizione delle uova.

Il volo dell’Airone Cenerino è maestoso, con battiti d’ala lenti e profondi e il suo robusto becco giallo (il cui colore è ancora più intenso nel periodo riproduttivo) lo rende immediatamente riconoscibile.

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