Fenicotteri Rosa Valle Campo

Alla scoperta dei Fenicotteri Rosa di Valle Campo

Tra le numerose specie volatili che popolano il territorio di Valle Campo, quella dei Fenicotteri Rosa è sicuramente la varietà che maggiormente attira l’attenzione dei visitatori con la sua particolarità. Scopriamo allora qualcosa di più su questo affascinante animale: si tratta di un pittoresco uccello dal piumaggio curiosamente roseo, con una storia che si presume essere tra le più antiche fra quelle degli uccelli esistenti, ma la sua parentela con altri volatili non è ancora stata definita con certezza. Alcuni li considerano legati alle famiglie delle cicogne, mentre altri pensano che siano imparentati con le anatre.
A favore di questa ultima ipotesi ci sono studi sul DNA e l’affinità con caratteri quali la voce (il richiamo gracchiante e sonoro come quello delle oche), i tipi di parassiti, la forma del becco nei nidiacei (ovvero dei pulcini di fenicottero che hanno un becco dritto e corto) e la presenza della ghiandola dell’uropigio (la ghiandola posta vicino alla coda, che produce un grasso che gli uccelli spalmano sulle penne con il becco). Curioso, vero?

La particolarità che però salta per prima agli occhi è sicuramente il colore delle penne dei fenicotteri. Vi siete mai chiesti da dove derivi la loro tipica colorazione? La tonalità del piumaggio è dovuta alla presenza di carotenoidi – particolari molecole organiche che oltre a determinare la pigmentazione svolgono anche un ruolo primario nel sistema immunitario dei vertebrati – che ricavano dall’alimentazione. Queste sostanze, infatti, non vengono prodotte dall’organismo dei fenicotteri (né da quello di nessun’altro animale), ma sono assimilate solo attraverso le alghe e i piccoli crostacei (Artemia Salina ed altri) di cui si cibano prevalentemente. Come si dice spesso: siamo quello che mangiamo!

In cattività, se l’alimentazione non comprende alghe e crostacei, i fenicotteri perdono gradualmente il colore fino a diventare bianchi. I pigmenti inoltre non sono stabili nel tempo e ciò significa che le penne cadute durante la muta perdono rapidamente il loro tipico colore roseo. Inoltre, la livrea rosa dei fenicotteri potrebbe essere diventata un fattore ornamentale non solo per le proprietà fisiologiche dei carotenoidi, ma anche per indicare lo stato di salute di un individuo della colonia, fornendo così – durante il corteggiamento – un riferimento utile per la scelta del partner. Un esemplare ben nutrito e in salute è molto variopinto, perciò è logico immaginare che quanto più sia rosa, tanto più sia desiderabile nella fase dell’accoppiamento. Insomma, possiamo tranquillamente dire che il motto del fenicottero sia: “rosa è bello”.

Lascia un commento

Fondo Europeo Per La Pesca - Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Iniziativa realizzata con il cofinanziamento dell’Unione Europea

FEP 2007/2013 Asse 4 - Misura 2 - Azione 2.1 - Intervento 2.1.C "Pluriattività del pescatore"