Parco delta del Po

Parco del Delta del Po: natura e storia in simbiosi con l’acqua

Molti ancora non sanno che noi di Valle Campo ci troviamo in una delle aree protette dell’Emilia Romagna: un vero tesoro storico e naturalistico a misura di grandi e bambini.

Breve storia del Parco del Delta del Po

Nel 1988 fu infatti istituito il Parco Regionale del Delta del Po, articolato in diverse macro-aree che si sviluppano nella zona Sud del Delta Del Po, lungo la costa ferrarese, lungo quella ravennate e nei pressi di Argenta, mentre l’area a Nord del Delta appartiene alla Regione Veneto. Più precisamente, queste aree vengono definite “stazioni” e sono:

  • Volano – Mesola – Goro
  • Centro Storico di Comacchio
  • Valli di Comacchio
  • Pineta San Vitale e Piallase di Ravenna
  • Pineta di Classe e Saline di Cervia
  • Campotto di Argenta

L’anno successivo all’istituzione del parco, non a caso, Ferrara venne inserita dall’Unesco tra siti Patrimonio dell’Umanità anche in virtù della sua collocazione in un territorio così speciale e ricco di panorami meravigliosi.

Fino al 2011 il Parco venne gestito da un consorzio costituito dalle due Province di Ferrara e Ravenna unitamente ai nove comuni i cui confini ricadono all’interno del parco stesso, ovvero Comacchio, Argenta, Ostellato, Goro, Mesola, Codigoro, Ravenna, Alfonsine e Cervia.

Com’è il Parco del Delta del Po oggi?

Negli ultimi 5 anni, la gestione  del Parco del Delta del Po è stata affidata all’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, il cui scopo è proprio quello di tutelare e promuovere l’ambiente di quest’area così densa di vita e di memorie storiche.
Nel tempo è cresciuta anche la conoscenza scientifica di queste zone – grazie al supporto di Università e studiosi – e con essa la consapevolezza degli abitanti locali riguardo l’importanza di questi luoghi e della loro conservazione.

Basti pensare che il Parco Delta del Po conta oltre mille varietà di piante che, tra boschi di pianura tipici degli ambienti umidi, le pinete e le dune, rappresentano la grande ricchezza della flora caratteristica del Delta.
Vi sono inoltre presenti ben 297 specie di uccelli (tra migratori e stanziali), 53 tipi di pesci, 10 specie di anfibi, 15 di rettili e un totale di 41 specie di mammiferi.

C’è molto da vedere e da scoprire e proprio per tale ragione, questo parco è anche una meta molto amata dagli appassionati di birdwatching ed è uno dei pochi luoghi in Italia in cui è possibile vedere i fenicotteri: una vera attrazione locale!

L’acqua: elemento fondante del Parco

Ogni “stazione” del Parco ha le sue particolarità ambientali e paesaggistiche che contraddistinguono e differenziano ogni area, ma l’elemento che invece le accomuna tutte è naturalmente l’acqua.

Trattandosi di un’area bonificata già nel lontano passato, l’acqua è stata da sempre parte integrante della storia e dell’habitat proprio di queste zone. Accanto ad essa, infatti, sono sorte tutte le varie attività delle popolazioni locali: pesca, agricoltura, ma pure tradizioni, cultura e arte.

Oltre all’ambiente, però, il Parco Delta del Po comprende al suo interno molti elementi che fanno parte delle radici degli abitanti, dei loro modi di vivere e della loro economia. Oggi questi luoghi possono ancora raccontare molto con la loro bellezza e con il supporto di chi vi abita. È il momento di venire a vivere la vostra esperienza nel Parco Delta del Po.

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